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Il Pdl sfida la Belli

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middleweight_boxer_on_ropes_dazedMontefalcione, il Pdl sfida la Belli

La Pro loco: << Noi fuori dai giochi>>

Il centro destra pronto a correre da solo se non si arriverà ad un accordo con i centristi. Ma D’Agostino gli strizza l’occhio

Ottopagine 28/03/2011 di Rosy Cefalo

E' ancora una volta la piazza, in questo momento di campagna elettorale, il luogo scelto dagli uomini della politica del comune di Montefalcione.

E' tempo dunque, di dare un'occhiata all'agorà del piccolo borgo per scoprire determinate alleanze o possibili candidati. Ed è stato questo un fine settimana probabilmente decisivo, caratterizzato dalle consultazioni tra le forze politiche locali. Insomma il quadro deve per forza di causa delinearsi sempre più. I tempi stringono. E la politica deve tirar fuori dal cilindro i suoi beneamati. Al momento sono due i probabili candidati alla poltrona di primo cittadino.

Da una parte c'è Antonietta Belli per I'Udc e, dall'altra parte della barricata, l'imprenditore Angelo D'Agostino, che potrebbe essere sostenuto da buona parte del centrosinistra. Ambedue pare che concorreranno con una lista civica, pronti a pescare sui fronti opposti. Pare che per lo scudocrociato ci sia un solo cruccio in questo momento: una possibile alleanza con il Pdl locale. O meglio, a destare interesse è il serbatoi di voti che appartengono al partito del Cavaliere. Ma non eventuali aspiranti. Ed è proprio su questo argomento che si registra il dissenso del Pdl cittadino, che sembrerebbe intenzionato a scendere in campo autonomamente. In direzione opposta, nel Partito Democratico locale paiono in molti coloro che si dicono determinati a pilotare l'ipotesi D'Agostino. In verità, una rosa di nomi papabili sembra non ancora del tutto accantonata. Dunque gli equilibri delle forze politiche locali sono stati messi in questi giorni a dura prova. Per D'Agostino l'unico pensiero comune della sua coalizione dovrà essere "la condivisione delle idee". "Questa non è una lista d: compromessi - afferma l'imprenditore- c'è la massima democrazia anche tenendo conto che il Pd è il più grande partito sui territorio. Ma a noi interessano le idee. E se arrivano dal Pdl ben venga, purché ragioniamo sui progetti da mettere in cantiere per questa comunità. A noi interessa presentare un programma per Montefalcione forte di una squadra che non deve presentarsi con un biglietto da visita partitico". E sull'eventualità di un accordo con il partita di Sinistra Ecologica e Libertà è lo stesso D'Agostino a spingersi: "Non lo so. Probabilmente, faranno parte della nostra lista". Intanto il figlio dell'esponente dell'Udc Lino Pericolo, Ennio, a sua volta presidente della Pro Loco montefalcionese smentisce le voci di questi giorni circa possibili coinvolgimenti diretti o attraverso propri associati, da parte della pro loco nella campagna elettorale. "La Pro Loco è completamente apolitica -assicura Pericolo junior- le persone che ci fanno parte appartengono indistintamente sia da una parte che dall'altra. Nella Pro Loco non sono mai stati chiesti consensi e non si è mai parlato di queste vicende politiche. Le scelte personali che ognuno di noi fa sono molto diverse dal tessuto dell'associazione". Quanto ad un proprio impegno personale, Ennio Pericolo chiarisce: "Non lo posso escludere. Al momento mi interessano i progetti e coloro che intendono fare avviare questo discorso. Nonostante avessi già dato dei consigli a D'Agostino su di una potenziale squadra poi, si è sentito parlare dell'ingresso di persone che già hanno fatto parte delle vecchie amministrazioni. E anche se sono legatissimo alla figura di D'Agostino, a questo punto mi ritrovo a mio agio nel progetto della Belli".

Ultimo aggiornamento (Lunedi 28 Marzo 2011 08:56)

 

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