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Pd – Udc a caccia di alleanze

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Pd – Udc a caccia di alleanze.

Coalizioni, settimana decisiva

Corriere dell’Irpinia 28/03/2011

MONTEFALCIONE - Nonostante un quadro politico caratterizzato da grande fluidità sul versante delle alleanze, sia tra le fila del1'Udc che tra quelle democratiche, continuano le consultazioni per la composizione delle liste in vista del voto di maggio. Da entrambe le sponde, si lavora alacremente tenendo ben presenti le condizioni poste dai rispettivi interlocutori.

Partendo dalla squadra che dovrà sostenere la candidatura a sindaco della dottoressa Belli, l'idea resta quella di aprire il più possibile alla partecipazione di personalità non direttamente riconducibili ad una militanza partitica, in modo da soddisfare le condizioni poste dal coordinatore cittadino del Pdl, Giuseppe Ruberto, fautore, orami da mesi, di un progetto dal chiaro profilo civico e portatore di un pacchetto di voti che alla fine potrebbe risultare determinante. Sullo sfondo, tuttavia, resta il nodo del programma e soprattutto quello relativo all'impegno diretto in lista di Lino Pericolo, riferimento dello scudocrociato e vero architetto della candidatura della dottoressa Belli. Come già illustrato da queste colonne, Pericolo, la cui candidatura in lista era data per certa sino a pochi giorni fa, starebbe ripesando la sua posizione per alcuni contrasti emersi con la dirigenza provinciale del partito.


Per quel che concerne l'altra parte del campo, si fa sempre più improbabile la definizione di un'intesa tra Pd e Sel attorno alla candidatura dell'imprenditore Angelo D'Agostino. Con ogni probabilità, stando allo stato attuale, le pattuglie vendoliane si porranno a traino di una coalizione di centrosinistra alternativo, sul modello di quella capitanata da Amalio Santoro alle scorse provinciali. Opzione, questa, alla quale guardano con crescente interesse parti del Partito democratico, indisponibili a sostenere la candidatura dì D'Agostino senza l'appoggio di Sel. Proprio per arginare il pericolo di un'emorragia intestina, i rappresentanti democratici puntano ad inserire, accanto a nomi autorevoli provenienti dall'esperìenza Grassi, in primis Freda e Ruggiero, molti volti nuovi da pescare tra le fila dei Giovani democratici e dal mondo associativo. Quel che è certo, è che per recuperare il rapporto con Sel questa formula non appare sufficiente: quel che serve, così come ha affermato la stessa Rita Labruna, riferimento di Sel in Paese, è un radicale cambio di rotta, a partire dal metodo nella definizione delle scelte programmatiche, che punti ad offrire a Montefalcione una reale opportunità di rinnovamento.

Ultimo aggiornamento (Lunedi 28 Marzo 2011 18:24)

 

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