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Montefalcione, D’Agostino chiama Sinistra e Libertà

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Montefalcione, D’Agostino chiama Sinistra e Libertà

Il Mattino 27-03-2011 di Barbara Ciarcia

siMONTEFALCIONE, Angelo D'Agostino deve riuscire nell'impresa di convincere gli esponenti di SeL a sostenere la sua candidatura a sindaco. Al momento però sa di avere l'appoggio, salvo colpi di scena, del Partito Democratico che è poi il primo partito a Montefalcione. E già questo gli infonde grande fiducia nel futuro prossimo e nella nuova sfida che lo attende. In fondo D'Agostino incarna la parabola irpina del berlusconismo: imprenditore affermato con la passione per il calcio e la politica.

Grazie all'entusiasmo incondizionato di un gruppo di amici e sostenitori, Angelo D'Agostino è da diversi giorni alle prese con l'allestimento di una lista civica e aperta a tutti gli schieramenti politici. «Per me contano le persone e le idee - sostiene -, quindi nella squadra che guiderò voglio gente positiva e pronta a collaborare seriamente per la crescita di Montefalcione. Ed è ciò che più mi sta a cuore sebbene negli ultimi tempi c'è chi va sostenendo che la mia discesa in politica sia segnata solo da interessi professionali: nulla di più sbagliato».


Pregiudizi a parte D'Agostino sa quello che vuole. Piglio deciso da imprenditore rodato, spirito pratico e determinato che stride con la lentezza burocratica. Svincolato comunque dall'apparato partitocratico, D'Agostino immagina di dare uno smalto nuovo alle attività amministrative locali e soprattutto pensa ad una spallata al vecchio sistema politico locale.

«Sono pronto per il confronto aperto e leale con chiunque voglia dare il suo contributo personale nella lista che si sta elaborando - spiega sempre D'Agostino -. La buona volontà messa al servizio della collettività è tutto». Un passo alla volta, dunque, per arrivare alla formazione di una coalizione solida e competitiva con la benedizione del Pd mentre SeL ancora nicchia e continua a caldeggiare la candidatura dell'ex vice presidente del Csm, Nicola Mancino. In fondo dall'altra parte c'è pur sempre un'avversaria avvincente, la dottoressa Antonietta Belli, sostenuta dall'Udc che ha fatto squadra e quadrato attorno al suo nome. Candidatura blindata e forte, sostengono in paese gli osservatori politici dilungo corso. La dermatologa che già in passato è stata corteggiata dalle varie forze politiche d'opposizione che si sono alternate sulla scena amministrativa di Montefalcione ha sempre declinato l'invito.

Stavolta la Belli ha accettato senza remore convinta dai buoni uffici dei demitiani locali e dall'intenzione di voler contribuire a dare una svolta decisiva alle sorti del paese divenuto la roccaforte incontrastata del Partito Democratico. La sfida che si profila allora è un duello politico d'altri tempi caratterizzato però dal fair play tra i due principali antagonisti. Sullo sfondo si intravvede comunque un confronto a distanza tra i due massimi esponenti della politica irpina; Nicola Mancino e Ciriaco De Mita.

Ultimo aggiornamento (Domenica 27 Marzo 2011 10:52)

 

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