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Nucleare, parte la “campagna”

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Nucleare, parte la  “campagna”

Mancino: l'Italia decida, no alla moratoria Il futuro è sulle rinnovabili, sì alla Merkel

Ottopagine 25/03/2011 di Cristian Masiello

Non basta la moratoria decisa dal governo sul nucleare per fermare il dibattito già in corso nel Paese, come nell'Occidente.

Il disastro di Fukushima, dagli esiti e dalle conseguenze ancora tutte da accertare nei prossimi mesi e anni, ha già indotto europei e americani a riflessioni impegnative sul futuro assetto energetico delle potenze ,industriali. Anche in Cina, fino ad un anno fa schierata contro la "green economy" proposta dal presidente Obama, si intravede un possibile ripensamento, dopo quanto accaduto ai cugini giapponesi.

E in Italia interviene nel dibattito l'ex vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, per commentare le decisioni clamorose annunciate dalla maggiore leader del centrodestra europeo, la Cancelliera tedesca Angela Merkel, nelle ore che hanno visto l'avvio di un confronto all'interno dei 27 dell'Unione.


«La forte dichiarazione d'intenti della Cancelliera Angela Merkel è più di un programma di governo», ha dichiarato Nicola Mancino in una nota diffusa ieri. «Se per la Germania, che è la più grande potenza del mondo occidentale europeo, `più presto si uscirà dal nucleare meglio sarà', anche per l'Italia una politica di investimenti per un'alternativa energetica più rassicurante deve diventare obiettivo comune delle forze di maggioranza e di opposizione». Secondo il presidente emerito del Senato «investire o no sul nucleare deve essere scelta e decisione nazionale: pur nel rispetto della loro competenza, non si può attribuire alle regioni un'opzione energetica di portata meramente territoriale».

Mancino richiama alle proprie responsabilità le maggiori istituzioni del Paese su un tema strategico per lo, viluppo economico e sociale.

«Il governo e il Parlamento - al di là della moratoria, che rinvia ma non risolve una così importante questione - devono confrontarsi su scelte che valgano per l'oggi e per il domani. Rimanere in attesa sarebbe dannoso per la nostra economia. Non a caso la Merkel guarda al futuro e dice giustamente no al nucleare».

Una apertura all'innovazione in campo energetico, quella di Mancino, la stessa da ieri al vaglio del Consiglio europeo, riunito a Bruxelles per un confronto sui temi economici, allargati nelle ultime ore alla richiesta tedesca di approvare un piano di dismissione progressiva delle centrali attive nel continente, attraverso un programma di massicci investimenti nelle energie rinnovabili e nelle nuove tecnologie sostenibili. Ma il Pd e l'Idv, le forze maggiormente impegnate nella promozione della "green economy" in Italia, fanno leva sul referendum del 12 e 13 giugno per accelerare una decisione del governo e del parlamento, definita da Mancino, come ha spiegato, "urgente e indefferibile”

IDV APRE I GAZEBO IN IRPINIA ~. Come già sollecitato dal segretario del Pd Pierluigi Bersani ai segretari regionali e provinciali convocati sulla campagna elettorale per le elezioni amministrative, da subito dovrà scattare la mobilitazione per il referendum, in contemporanea con i comizi nei Comuni. Di qui, l'adesione dei circoli territoriali alla manifestazione nazionale, che si terrà a Roma domani, indetta dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Si tratta della prima iniziativa per i referendum, voluta contro la privatizzazione del servizio idrico e la promozione e il sostegno a tutti i quesiti. Dall'Irpinia ha già dato l'adesione il Circolo dei Giovani Democratici e del Pd di Serino "Berlinguer", che sta preparando la campagna anche sul nucleare. «Vota sì per evitare la costruzione di centrale nucleari», scrivono in una nota, «perché il nostro Paese è a rischio sismico, perché l'uranio è una fonte sempre meno reperibile e, considerando la difficoltà di smaltimento delle scorie, soprattutto perché in un Paese dove si fa fatica a gestire i rifiuti ordinari, riteniamo che il futuro sia nelle energie rinnovabili». Anche l'Idv irpina è pronta. «Parte da Frigento ed entra nel vivo la mobilitazione dell'Italia dei valori a sostegno della campagna referendaria in Alta Irpinia», fanno sapere i dirigenti provinciali dell'Idv. Domenica si terrà a Frigento una manifestazione nel piazzale antistante la villa comunale, «per il lancio dei referendum su nucleare, legittimo impedimento e acqua», si legge in una nota. (Sarà un importante appuntamento di politica, di democrazia e civiltà al quale parteciperanno gli iscritti al partito, i simpatizzanti, e tutti coloro a cui sta a cuore il futuro dell'acqua, dell'energia e dell'uguaglianza». In piazza i dirigenti locali Ladislao Stanco e Vincenzo Mannetta, che gestiranno il gazebo, accanto í segretario provinciale Enzo Lippiello al responsabile di collegio Michel Zarrella

 

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