Indovinello "Popolare"
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Anzalone Carmine

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 <<Qui la politica ha la forma dell'acqua>>, l'assessore Anzalone " evoca" Camellieri

Ottopagine 27/02/2011

Montefalcione - «Avverto in comune e confrontandomi con la popolazione, il desiderio di una società migliore e la politica formata dagli uomini della violenza, disprezzati fino a ieri che acquistano un rango sociale con le "poltrone" che essa offre, creano una società che dà poche occasioni di cambiare e di migliorare. È sotto gli occhi di tutti, che si stanno creando all'interno del tessuto sociale della comunità di Montefalcione forze politiche elettorali come l'acqua, forze politiche senza forma che cercano di trovare il loro contenitore ovunque».

Un affondo in piena regola, quello firmato dall'assessore alla Cultura del Comune di Montefalcione, che punta l'indice contro una "eccessiva" flessibilità dei partiti, pronti a mutare, pur di raggiungere la quadra, -vincere le prossime elezioni.

(I partiti, ndr) cercano senza forma un luogo ove assumere la sagoma di ciò che le contiene, le forze politiche elettorali dovrebbero avere una struttura granitica per offrire idee e obiettivi certi. E questo è quello che penso e per questo non ho scelto di aderire ad un partito», spiega, soffermandosi poi sull'orizzonte che invece dovrebbe ispirare la formazione di liste e la compilazione di programmi Parto dalla ferma convinzione che ciò che umilia maggiormente un uomo è la mancanza di lavoro perché gli toglie ogni dignità e libertà, e per questo è necessario lottare per assicurare un lavoro a tutti. Del resto non è assolutamente giusto pensare che il numero esiguo di giovani all'interno dei meccanismi politici sia da addebitare alle nuove generazioni che certamente avrebbero maggiori forza nelle loro idee se potessero parti re in piedi senza elemosinare un lavo ro». Di qui una necessità «È tempo'd non lasciare deleghe: è necessari amministrare tutti la cosa comune senza passività. prima e dopo le elezioni, bisogna vedere lontano e non accettare delle promesse credendo che i prendere immediato costruisca. Quel che è certo è che oggi, a differenza d ieri, per i cittadini c'è poco e quel poco non è per tutti o già è stato dato < preso. E comunque non è giusto noi accorgersi che l'immediato e oggi probabilmente non è scambiabile, non pro duce futuro». Per Anzalone, il mandato a governare deve essere finalizzato ad un reale cambiamento. «È necessario prendere una parte di impegno tutti e amministrare insieme per cambiare uno stato di cose stagnante e agonizzante, una politica clientelare che non è più capace di assecondare i bisogni, partendo da una politica molecolare che responsabilizzi tutti diffondendo la necessità di unirsi fattivamente e con forza per costruire produttività e lavorò. È necessario trovare grinta e voglia di cambiamento». L'analisi contiene anche un'ipotesi di lavoro. «Immagino possibile la creazione di associazioni di categoria che' possano nello stimolare proporre rappresentanti amministrativi capaci di raggiungere quegli obiettivi sociali, commerciali, agricoli più importanti scegliendo persone sane e libere. Punto cardine e principale di ogni programma politico del comune di Montefalcione dovrà essere rappresentato dall'occupazione, dalla promozione e dalla ricerca del lavoro». Fissati gli obiettivi, ecco il discrimine: «Bisogna lottare contro le tante visioni, private" della politica e cercare di trovarsi in una concezione politica d'insieme e comune, preferendo rappresentanti che permettano ai cittadini di riappropriarsi di una politica alta e nobile nella quale di nuovo credere». La via del cambiamento, dunque, resta l'impegno collettivo dei cittadini, la partecipazione attiva «Non è necessaria,-oggi quantomeno, per i motivi esposti, la dove appare assai difficile trovare dei profili politici, l'appartenenza a questo o quel partito. Ciò che è necessario è comprendere che vi sono delle necessità comuni e rendere produttivo il territorio e per farlo è necessario ottimizzare le risorse umane da preferire nella costruzione di una squadra che possa essere vincente non nel conquistare unicamente la vittoria elettorale, che sarebbe ben poca cosa, rispetto alla forza di una lista trionfante che possa proporre ed attuare un cambiamento a beneficio dell'intera collettività montefalcionese. Sarebbe interessante poter condividere degli obiettivi programmatici diretti in questo senso», conclude.

 

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