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D'Agostino Antonio

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SBPAC030D’AGOSTINO: non parteciperò alle elezioni ma auspico un confronto sui programmi

Corriere dell’Irpinia 25/02/2011

MOTEFALCIONE - Si dice pronto a farsi da parte il consigliere uscente, Antonio D'Agostino, eletto nel 2006 in quota Ds: «Non seguo - ha riferito - le vicissitudini politiche malgrado le elezioni siano prossime. Con molta probabilità si scontreranno le liste civiche di centrosinistra e centrodestra ma tutto è ancora da definire. Io escludo la mia partecipazione alle Amministrative ma resterò un cittadino attivo della comunità montefalcionese. Parteciperò alla vita pubblica con iniziative che mirano al coinvolgimento della cittadinanza. Anche a distanza, il mio contributo sarà rivolto al bene della comunità».

E sul ruolo che deve e dovrà rivestire l'Amministrazione, D'Agostino si dice convinto: «Chi, a prescindere dallo schieramento politico, salirà alla guida di questo paese dovrà pensare alla collettività. Fondamentale, al di là delle reciproche accuse e sterili critiche, sarà la costruzione di un programma serio e concretizzabile nel quale la popolazione possa ritrovarsi. Serve una squadra che, a prescindere da interessi personali, deve essere disposta al sacrificio e pronta ad affrontare le difficoltà. E in questo scenario il Consiglio Comunale dovrà rivestire il ruolo di garante della chiarezza e simbolo di un confronto serio e costruttivo tra minoranza e maggioranza. Molto c'è da fare. Ora come ora, alla politica non servono ragionamenti utopistici. Serve concretezza. Montefalcione, è inutile nasconderlo, ha bisogno di uno scossone, di un nuovo e capace assetto amministrativo. C'è da dire che chi ha amministrato ha cercato di fare del proprio meglio sicuro di aver messo in campo la migliore squadra possibile. Ora sta per partire una nuova fase. Servono progetti da condividere: progetti che occupano comunque un profilo istituzionale anche nelle piccole comunità. Ognuno dovrà cercare di tenere fede al proprio programma senza ricorrere ai compromessi a tutti i costi. E proprio i reciproci programmi dovranno essere l'unico terreno di confronto e di dibattito in questa campagna elettorale».

Ultimo aggiornamento (Venerdì 25 Febbraio 2011 08:11)

 

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