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LETTERA Z

U-V-Z

Z


ZÀ, ZÌ:
Sost. Zia, zio. ZÌEMA, ZÌEMO (mia zia, mio zio), ZIETA, ZIETO (tua zia, tuo zio), ZIIMI, ZIITI (i miei zii, i tuoi zii), ZIEME, ZIETE (le mie zie, le tue zie).

ZABBÀTTOLO:
Sost. Straccio di tela legato alla scarpa per non infangarla. – 2) Tipo sporco e trasandato.

ZÀMMERO:
Sost. Zotico, tanghero. Etim.: per il Rohlfs sinonimo di tamarro. Dall’arabo “tammâr” (mercante di datteri).

ZAMPALùTO:
Sost. ant. e raro. Piedone, dotato di un piede molto grande.

ZAMPÀNA:
Sost. antico e desueto. Zanzara.

ZANFRUOSCO:
Sost. Persona rozza e maleducata. Cafone.

ZANGO:
Sost. Fango, melma. Loc.: Quanno chiove e non fà zango (Cioè mai).

ZANGUNIÀ:
V. Affondare con le scarpe nella creta. Sporcarsi di fango. Zangonéo, zanguniài, zanguniàto. – Roppo chiuoppito, rint’ ‘o terretorio se zangonéa.

ZANGUNIATòRIO:
Sost. Terreno fangoso, melma in cui si affonda con i piedi.

ZANNIERE (f. ZANNÈRA):
Sost. Persona sfaccendata, pettegola e ciarliera.

ZANZÀNO:
Sost. Sensale, intermediario. Etim.: dall’arabo “zismar”.

ZAPPIELLO:
Sost. Zappa piccola e leggera usata per sarchiare il terreno.

ZAPPULIÀ:
V. Zappare superficialmente e in modo saltuario. Zappoléo, zappuliai, zappuliato.

ZASSO:
Sost. Individuo alto e corpulento.

ZÀZZERA:
Sost. Vegetazione melmosa che si forma negli stagni e nei fossi.

ZÉCCOLA:
Sost. Nottolino, zeppa. Etim.: da zecca (piattola) perché si attacca con facilità alle persone e alle cose.

ZÉLLA: Sost. Malattia del cuoio capelluto. Tigna. Loc.: Tené ‘a zella e ‘a capo spaccata (Essere conciato per le feste). – No’ tutta ‘a zella se sana co ‘a pecella (Non tutti i problemi si risolvono con la stessa facilità). – Etim.: dal greco “psilòs” (depilato, liscio).

ZELÓFRA:
Solfora, comune irpino in cui le prime presenze umane sembrano risalire all’Età del Bronzo (X sec. a. C.) Etim.: probabilmente dal latino salubris (luogo fertile e salubre). – Loc.: Vatti a cangià ‘o piello a Zelófra! (Vai a farti ammazzare).

ZÉNGHERE (f. ZìNGHERA):
Sost. Zingaro. Tipo sfrontato e perdigiorno.

ZéNNA:
Sost. Lembo, estremità di un tessuto. Angolo. Usato anche al maschile ZINNO.

ZéNZOLA:
Sost. Straccio. Vestito vecchio e consumato.

ZENZOLÓNE (ZINZULùSO):
Sost. Straccione. Barbone.

ZEPPA:
Sost. Cuneo di legno o di ferro per spaccare la legna – 2) Omento, peritoneo. In quello del maiale (detto anche rezza) si avvolgono le “tommacelle” (v.).

ZEPPÀTA:
Sost. Allusione maliziosa. Battuta ironica. – Menà ‘a zeppata.

ZéPPOLA:
Sost. Frittella ripiena di alici, baccalà, cavolfiore, tipica della vigilia di Natale. Facìo ‘a volontà ‘e Dio e se mangiao na zeppola (Iron.: fece quel grande sacrificio!). – Etim.: dal tardo latino “zippula” (dolce di miele). – Dim.: ZEPPOLELLA.

ZEPPOLAIUOLO:
Sost. Persona che fa o vende zeppole. Chi è ghiotto di zeppole.

ZÈZA:
Sost. Tresca, andazzo. – 2) Farsa di Carnevale basata sugli scontri verbali tra Pulcinella e la moglie Zèza. Si conclude con le nozze di Tolla la loro figliola. Etim.: dal nome Lucrezia.

ZéZE:
Sost. volg. Pene.

ZÌ MONECO:
Sost. Insetto nero alato al quale i bambini infilavano un filo d’erba nel didietro cantando: “Zì moneco e zì preote, ‘a ghirica come sta? Ce stà na cozzolella ca non se po’ sanà”.
ZÌ PEPPO: Sost. poco usato. Vaso da notte, orinale.

ZICCO (STÀ A):
Loc. avv. Stare stretti, non avere spazio.

ZICO (ZICA):
Sost. Pezzetto, piccola quantità. No zico zico (un pochino). – No zico re caso, no zico re café. Dim.: ZICHILLO. Etim.: dallo spagnolo “chico” (piccolo).

ZILLùSO:
Sost. agg. Tignoso. – “Non pazziamo a levà ‘a coppola!”, risse ‘o zilluso (non scopriamo gli altarini).

ZÌMMERO:
Sost. Becco. Maschio della capra. Caprone – 2) Persona sporca e trasandata, dai capelli lunghi e arruffati. – Etim.: dal longobardo “ziber” (animale sacrificale).

ZIMMIRIÀ:
V. Comportarsi come le capre quando vanno in calore e desiderano il caprone (zìmmero). - Zemmeréo, zimmiriài, zimmiriàto.

ZINNIÀ: V. Strizzare l’occhio, ammiccare, fare l’occhiolino. Zennéo, zinniai, zinniato.

ZINNIàTA: Sost. Occhiolino, strizzata d’occhi. – 2) Tic, difetto agli occhi. Mogghierema già era bella: sulo ‘a zinniata le mancava!. – 3) Cenno d’intesa.

ZÍNZOLO (f. ZÉNZOLA pl. ZéNZOLE):
Sost. Stoffa vecchia e scadente. Straccio.

ZÌNZULI:
Sost. Capelli sporchi e arruffati. – E tàgghiti ssì quatto zinzuli!

ZINZULIÀ:
V. Tirare una persona per i capelli o per la giacca. Zenzoléo, zinzuliài.

ZINZULIàTA: Sost. Rissa, colluttazione.

Zinzuliàto:
Agg. Strapazzato, che ha subito una colluttazione.

ZIRO:
Sost. Recipiente per conservare l’olio. Giara.

ZìRPOLO:
Sost. Seme di una pianta (bardana) a forma di pallina che si attacca ai vestiti e al pelo degli animali.

ZIRPULùSO:
Agg. Cavilloso, fastidioso. Ruvido.

ZITA:
Sost. e agg. Donna nubile. Ragazza in cerca di marito. – Chiacchiere vo’ ‘a zita! (Le ragazze sono molto sensibili ai complimenti). ‘A bella zita nchiazza s’ammarita (Chi è bella si sposa senza nessuna difficoltà). – Zite e murticielli va trovànno ‘o parrocchiano ‘e Sant’Aniello (Matrimoni e funerali sono i migliori guadagni del prete). – ‘A zita roppo ca s’è ammaritata tutti ‘a volevano pe’ mogghiere. – P’ ‘a sore zita ‘o frate è miezzo marito (Per la donna nubile spesso il fratello è l’unico sostegno e il solo punto di riferimento).

ZÌTOLA:
Sost. Donnola.

ZIZìO (F. ZIZìA):
Sost. Mio zio, mia zia.

ZIZZA:
Sost. Mammella. Poppa.

ZòCCOLA:
Sost. Topo di fogna. Mette ‘o pepe nculo ‘a zoccola (istigare, aizzare). – 2) Puttana. – Etim.: dal latino “sùcula” (Giovane scrofa).
àta: Sost. Colpo assestato con uno zoccolo.

ZOCCOLETTO:
Sost. Mattone.

ZÓCOLA:
Sost. Cordicella, fettuccia di spago. Dim. ZOCOLELLA (ZUCULILLO).

ZOMPÀ:
V. Saltare. Zómpo, zompai, zompato. “Zompa chi po’!” risse ‘o ranauottolo. – Zompà ra palo mberteca (Saltare di palo in frasca). - Zompa, zompetta, come fà ‘a crapa fà ‘a crapetta (Verenno fa’, sapenno fa’). – Chi zompa troppi pali se ne nzippa uno nculo (Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino).

ZòZA:
Sost. Intruglio, feccia. – Sso ccafè è na zoza (Codesto caffè è imbevibile).

ZUCÀ:
V. Succhiare. Zuco, zucai, zucato. Nì tanto roce ca ognuno te zuca e nì tant’amaro ca ognuno te sputa. – Zucà a menna (detto di poppante).

ZUCAGNOSTRO:
Sost. Scrivano, impiegato. Travet.

ZUCARÒLA:
Sost. Ventosa che si applicava ai capezzoli della puerpera per aspirarne il latte.

ZUCàTA:
Sost. Succhiata, sorsata.

ZUCCARELLA:
Sost. Malattia delle viti e dell’uva.

ZUCCARIELLO:
Agg. e sost. Ghiotto di dolciumi.

ZUCCARìNOLO:
Agg. Molto dolce, ricco di zucchero. – Fico zuccarinola.

ZUCO:
Sost. Sugo, succo.

ZUCÙSO:
Agg. Ricco di succo. Saporito.

ZUCUTIÀ:
V. Dondolare, scrollare. Zocotéo, zucutiài, zucutiàto.

ZUCUTIàTA: Sost. Scrollata. – Avé na zucutiata (Avere un serio problema di salute).

ZÙFERO:
Sost. Sughero. Tappo. Ogni bottiglia trova ‘o zufero ca l’appila (Ogni donna trova marito).

ZUMPITTIÀ:
V. Saltellare. Zompettéo, zumpittiài, zumpittiàto.

ZUMPO:
Sost. Salto. – Co no zumpo sagghìo ncopp’ ‘a commenda.

ZUNGULI:
Pungoli, comune irpino di antichissime origini; reperti archeologici attestano insediamenti umani risalenti all’età preistorica. L’origine del nome del paese è oscura e incerta.

ZUòCCOLO:
Sost. Zoccolo. – 2) Antica calzatura dei contadini con suola di legno e tomaia di pelle di vacca, detta più propriamente SCARPA A ZUÒCCOLO. Etim.: dal latino “socculum”.

ZUOPPO:
Sost. agg. Zoppo. ‘O zuoppo ‘e Sciuribbello.

ZUPPA:
Sost. Pane a pezzi messo in una ciotola colma di latte. ‘A zuppa re latto. – ‘A zuppa r’acquaruorgio. – 2) Pietanza a base di patate, cavolfiori, peperoni e baccalà (o salsicce) in salsa di pomodoro. Era l’antica colazione che veniva portata dalle contadine ai braccianti che lavoravano nei campi. – 3) Intrallazzo, affare nel quale ci si può arricchire in modo illecito.

ZUPPIÀ:
V. Rubacchiare, approfittare di una situazione favorevole. Zoppéo, zuppiai, zuppiato.
ZUPPICHIÀ: V. Zoppicare. Zoppechéo, zuppichiai, zuppichiato. – è megghio zuppichià re non camminà.

ZUPPìNO:
Sost. Toponimo montefalcionese. Rione sito ai piedi del Castello.

ZURFO:
Sost. Zolfo. Etim.: dal lat. “sulphur”.

ZUZZÌMA:
Sost. Sporcizia, sudiciume. – ‘A zuzzima è arrivata nzino nzino a ncapo.

ZUZZÙSO:
Agg. e sost. Lurido, sporcaccione. – 2) Persona dai gusti ripugnanti e dal comportamento squallido e immorale.




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