Cerca

Vai ai contenuti

LETTERA V

U-V-Z

V


VACìLE: Sost. Bacinella per uso igienico, per abluzioni. Puozzi iettà ‘o sango int’ ‘o vacile! – Tené ‘o vacile r’oro pe’ nce iettà ‘o sango rinto (Possedere beni e ricchezze di cui non si può godere per motivi di salute).

VAIARDO:
Sost. Arnese fatto di rami intrecciati, a forma di lettiera, usato per il trasporto del letame.

VAIASSA:
Sost. ant. Sguattera, serva. – 2) Donna volgare, pettegola. – Quanno s’appiccicano ‘e vaiasse se sgraogghiano ‘e matasse (Si vengono a sapere le cose più riservate). – Fai l’amico e me mprieni ‘a vaiassa! (Dici di essermi amico ma non ti comporti come tale).Etim.: dal francese antico “baiasse” (serva).

VALANELLA:
Sost. Castagna di media grandezza.

VALÀNO:
Sost. Contadino che arava i campi con i buoi.

VALÌCE:
Sost. Valigia, bagaglio.

VÀLINO:
Sost. Castagna bollita con la buccia; quella bollita senza buccia è detta “Lessa”.C’è restato ‘o zuco r’i valini! (Cioè proprio niente). – Etim.: dal latino “balanus” (castagna).

VALLATA:
Vallata. Comune di Avellino, menzionato per la prima volta in un documento del 1096; entrò a far parte della Baronia di Vico all’arrivo dei Normanni.

VALLESACCARDA:
Vallesaccarda. Comune irpino, seguì le vicende storiche di Trevico da cui dipese fino al 1958. Etim.: probabilmente Saccardo.

VALLÓNE:
Sost. Torrente, ruscello in piena. Corso d’acqua che scorre in una valle. Abbascio a ‘o vallone ‘e Serra.

VAMMÀCE:
Sost. Ovatta, cotone idrofilo. – Loc.: Mittici ‘o vammace mmocca e va’ l’atterra!

VANCO:
Sost. Lunga cassapanca di legno con alta spalliera su cui tutta la famiglia si sedeva, dopo cena, accanto al focolare. I bambini ci si addormentavano e i vecchi narravano vecchie storie.

VANIÀ:
V. Vaneggiare, dire stupidaggini. Stai vanianno! – Vanéo, vaniai, vaniato.

VANO:
Sost. Grosso crivello, usato da due persone. – 2) Locale, stanza.

VANTÈRA:
Sost. Grembiule di cuoio usato da calzolai, fabbri e mietitori per difendersi da eventuali colpi di falce. – A ‘o male metetore nce rà fastirio ‘a vantera.

VARDA:
Sost. Basto. Loc.: Portà ‘a varda ncuollo (Essere un somaro oppure un lavoratore sfruttato e instancabile). – Portà sempe ‘a stessa varda (Andare vestito sempre allo stesso modo). - Prov.: Chi non po’ vatte ‘o ciuccio vatte ‘a varda.

VARDÀRO:
Sost. Persona che costruiva e aggiustava le “Varde”.

VAREVARÈLLA:
Sost. Oggetto vecchio e inutile. Rottame.

VARO:
Sost. Largo buco in una siepe, in un recinto. Passaggio.

VARÓLA:
Sost. Caldarrosta. Càora com’a na varóla.

VAROLÈRA:
Sost. ant. Recipiente di lamiera bucherellata per cuocere le caldarroste.

VARRA:
Sost. Spranga di ferro. Palo. – 2) Volg. Pene in stato di erezione.

VARRàTA:
Sost. Colpo inferto con una spranga.

VARRECCHIA:
Sost. Botte di piccole dimensioni. Accr. VARRECCHIONE. Etim.: dal latino parl. “barriculus” oppure dallo spagnolo “barrica” (botte).

VARRICHìNA:
Sost. Candeggina.

VARRìLE:
Sost. Barile. Prov.: Abbrile, ogni stizza no varrìle (La pioggia di aprile assicura una buona annata di vino).

VASÀ:
V. Baciare. Vaso, vasài, vasato. Quanno non se po’ mozzecà s’adda vasà ‘a mano (V’è chi bacia tal mano che vorrebbe veder mozza).
VASàTA: Sost. Atto del baciare.

VASCHÈRA:
Sost. Contenitore di vimini a due sacche che si metteva sul dorso dell’asino per trasportare letame, uva, pietre, ecc.).

VASCIAIOLA:
Sost. Donna pettegola, dai modi sguaiati e volgari.

VàSCIO:
Agg. Basso. Femm. VASCIA. Loc.: È vascia re carcagna (è una donna di facili costumi). – 2) Locale a pianterreno. Cellaro (v.).

VASINICÒLA:
Sost. Basilico. Etim.: dal greco bizantino “basilikón” (erba reale).

VASO:
Sost. Bacio. Pizzichi e vasi non fanno pertosa. – Dim.: VASILLO.

VÀSOLO:
Sost. Pietra per pavimentare le strade e i marciapiedi. Etim.: dal latino volg. “basulum” (sasso, pietra).

VASTÀSO:
Sost. Persona volgare e moralmente discutibile. Che non ha né arte e né parte. Etim.: dal latino medievale “bastasius”.

VATTE:
V. Battere, percuotere. Vatto, vattietti, vattuto. – Prov.: I fessa vàtteno e i buoni abbuscano.

VATTIÀ:
V. Battezzare. Vattéo, vattiài, vattiàto.

VATTIATÙRO: Sost. Fonte battesimale. – Mannaggia chi te portao ‘a o vattiaturo!

VAVA:
Sost. ant. Ava, nonna. Antenato. Dim. VAVELLA. – 2) Bava, schiuma.

VAVATTÉNNE:
Escl. Vattene!

VAVIÀ:
V. rifl. Sbavarsi, emettere bava dalla bocca. Sporcarsi. Me vavéo, me vaviai, vaviato.

VAVO (f. VAVA):
Sost. Avo, antenato, nonno. ‘O vavo mio campào cient’anni pecché se facéa i cazzi sui. Accr. VAVÒNE. Dim. VAVìLLO (VAVéLLA).

VAVUSIELLO:
Sost. Bavaglino per neonati.

VAVÙSO:
Agg. sost. Bavoso, vecchio. Vizioso.

VECCE (VICCIO):
Sost. Tacchino. Loc.: Paré no vecce (Gonfiarsi, darsi delle arie). – M’aggia fà vecce vecce (Mi devo consolare con una lauta mangiata).

VECCHIAZITA:
Sost. Donna matura e ancora nubile. Zitella.

VECCÓNE:
Sost. Boccone. Prov.: ‘O megghio veccone è quiro ca se lassa rint’ ‘o piatto.

VÉCETA:
Sost. Breve lavoro nei campi compiuto in una mattina o in un pomeriggio.

VENCE:
V. Vincere. Vénco, vincietti, vinciuto. – Prov.: Chi prima vence ‘o culo se tenge (ride bene chi ride per ultimo).

VENNE:
V. Vendere. Vénno, vinnietti, vinnuto. – Prov.: ‘O vino buono se venne senza frasca. – Senza pecore ì vennenno lana! (Espiare una colpa commessa da altri).

VENNEGNA:
Sost. Vendemmia.

VÉNNETA:
Sost. Vendita, ricavo. Incasso

VÉPPETA:
Sost. Bevuta. Na veppeta r’acqua.

VERÉ:
V. Vedere. Véro, virietti. Visto (raro viruto). – Loc.: Viri a bberé (Datti da fare, cerca di sapere). – E viri tu … (è inutile che me lo domandi, è ovvio che la risposta è affermativa). – Pe’ bello veré (inutilmente, senza uno scopo). - Te vero e te ciangio (stai in una bruttissima situazione). – Veré ‘a morte co l’uocchi. - Veré come se metteno ‘e cose. – Ma tu viri no poco! – Quiri non se ponno veré (si odiano). - Chiamà ‘a Santo Palo prima re veré ‘a serpe (Fasciarsi il capo prima di romperselo). – Uocchio ca non bere core ca non crére (Occhio non vede, cuore non duole).

VERMENàRA:
Sost. Paura. Te fazzo vinì ‘a vermenàra. – 2) Elmintiasi.

VERMECàTO:
Agg. Bacato, infestato da vermi.

VERTÉGGENA:
Sost. Piega, verso dei capelli ribelle al pettine.

VERZÀRE:
Sost. Contrada di Montefalcione.
VESCéGGHIA: Sost. Arbusto sottile e flessibile. Etim.: dal latino parlato “viscilio” (da viscus, pianta parassita).

VESCEGGHIÀTA:
Sost. Frustata. – 2) Prezzo esorbitante.

VéSCOLE:
Sost. Vescovo.

VESPRàLE:
Sost. Vespaio. Alveare. – Loc.: Mette ‘a mazza int’ ‘o vesprale (Stuzzicare il cane che dorme).

VèSTA:
Sost. Gonna. Vestito da donna.

VÉTECA:
Sost. Specie di arbusto per intrecciare cesti.

VETECÀLE:
Sost. ant. Asinaio.

VéVE:
V. Bere. Vévo, vivietti. Vippito (Vivuto).Roppo vippito, ‘a saluta vosta! (Mettere qualcuno davanti al fatto compiuto). – Sciacqua Rosa e bivi Agnesa ca nce stà chi paia ‘e spese. – Chi se nzora a ‘o paese suo veve rint’ ‘o bicchiere; chi se nzora fore paese veve rint’ ‘o fiasco. - «Acrus est!» «Mo’ te l’ha’ veve pe’ forza!» (Il wellerismo allude a un sacrestano che si vendicò del sacerdote mettendogli dell’aceto al posto del vino nel calice della messa).

VEVERÓNE:
Sost. Brodaglia, pastone per il maiale.

VIANNÀRO:
Sost. ant. Viandante, viaggiatore.

VIANòVA:
Sost. Strada principale larga e asfaltata contrapposta alle stradette di campagna.

VIARANNE:
Sost. ant. Strada grande, via maestra.

VIàTO:
Agg. Beato, felice. – Loc.: Viat’a tte! (Beato te!). – Viata quera casa addò ‘o male esce e ‘o buono trase. – Viato a chi adda avé e maro a chi adda rà.

VIECCHIO:
Sost. e agg. Vecchio. Dispreg. VECCHIARDO. – Prov.: ‘O giovene po’ murì ma ‘o viecchio adda murì (Il giovane muore per disgrazia, il vecchio per necessità). - I viecchi so’ peo r’ ‘e criature! (Quando si invecchia si ritorna bambini) – Si ‘o viecchio potesse e ‘o giovane sapesse non ce stà cosa ca non se facesse.
VIENTO: Sost. Vento. – ‘A cacata sott’ ‘a pagghia vene ‘o viento e ‘a scummigghia (Ogni male fatta prima o poi viene scoperta).

VIERNO:
Sost. Inverno. Vene vierno pe' i malevistuti. – Vierno si non è capo è córa. (L’inizio e la fine dell’inverno sono spesso particolarmente freddi e nocivi alla salute).

VIERZO:
Sost. Inclinazione, tendenza. – Pigghià uno p’ ‘o vierzo suo.

VIGNICHIÀ:
V. Barcollare, reggersi a stento sulle gambe. Vegnechéo, vignichiai, vignichiato.

VIGNO:
Sost. Ramo di salice ripulito della corteccia, usato per fare cesti e panieri.

VILANZA:
Sost. Bilancia. Prov.: Pane re vilanza non regne ‘a panza (il pane razionato non sazia la fame). Etim.: dallo spagnolo “balanza”.

VILANZÒNE:
Sost. Stadera. Grossa bilancia.

VILLAMAINA:
Villamaina, comune irpino di origine normanna; la prima notizia risale agli inizi del XII sec. quando era possedimento di Ruggero de Formari subfeudatario di Elia Gesualdo. Il paese fece parte della baronia di Frigento fino alla metà del Quattrocento. Etim.: da Villa Magna.

VILLANI:
Sost. Contrada di Montefalcione.

VILLANOVA:
Villanova del Battista, toponimo irpino denominato originariamente Polcarino degli Schiavoni; assunse il nome attuale “villanoi” alla fine del Seicento. Distrutta da un terremoto nella seconda metà del sec. XV, fu successivamente ripopolata da una colonia di Schiavoni provenienti dalla Dalmazia.

VILÙNIA:
Sost. Il bianco dell’uovo. Albume.

VINAZZA:
Sost. Vinaccia.

VINAZZÀLE:
Sost. Torchio per lavorare le vinacce.

VINÌ:
V. Venire. Vengo, vinietti, vinuto. – Loc.: Me vène a mente (Mi ricordo). – No sputà ncielo ca nfacci te vene. – Non tutti i mali vèneno pe’ Nocera (Non tutti i mali vengono per nuocere).

VINICUOTTO:
Sost. Vino cotto. Vino dolcissimo ottenuto dalla cottura del mosto. Una volta ci si condiva l’insalata e ci si preparava la “sobbretta”.

VINNIGNÀ:
V. Vendemmiare. Vennégno, vinnignài, vinnignàto.

VINTI:
Agg. num. Venti.

VINTIÀ:
V. Prendere il fresco. Esporsi ad un vento leggero. Ventéo, vintiai, vintiato.

VINTICANO:
Venticano, comune irpino; le prime notizie risalgono all’881. Nel 1308 la località è menzionata come Monasterium Venticani; in una bolla pontificia di Clemente VI del 1350 il borgo è citato come Castrum Venticani. Fu feudo della famiglia de Tocco. L’etimologia è incerta e controversa.

VINTICìNCO:
Agg. num. Venticinque.

VINTIQUATTO:
Agg. num. Ventiquattro.

VINTIQUATTÒRE:
Sost. L’Ave Maria, il suono della campana sull’imbrunire.

VINTITRéNE:
Agg. num. Ventitré.

VINTùNO:
Agg. num. Ventuno.

VINTUNÓRA:
Sost. Suono della campana tre ore prima del tramonto, costituito da 33 lenti rintocchi. – Prov.: A vintunora ‘a panza fà romore (La fame comincia a farsi sentire).

VIÒCCIOLA:
Sost. Stradicciola di campagna.

VIRANNA:
Sost. Vivanda, pietanza.

VIRNIRÌ:
Sost. Venerdì. Carne re virnirì (Carne che non è buona da mangiare). – Etim.: dal tardo latino “Veneris die(m)” giorno dedicato a Venere.

VÌROLO (f. VÉROLA):
Sost. Vedovo.

VIRRÌNIA (VIRRIGGINA):
Sost. Pancetta di maiale condita con spezie e arrotolata come un capicollo.
VISAZZA: Sost. Bisaccia, zaino. Ì co ‘a visazza ncuollo (Andare mendicando). – ‘O moneco breugnuso tene sempe ‘a visazza sciattata (Chi non risica non rosica).

VISCUOTTO:
Sost. Biscotto. Pane cotto due volte (da qui il nome) che si bagna nell’acqua bollente dei fagioli e si mangia condito con olio, aglio, sale e origano. Un tempo si consumava anche inzuppato nel latte oppure bagnato e condito con olio, cipolle crude e pomodori.

VISCUTTìNI:
Sost. Dolcetti secchi fatti in casa che si mangiano inzuppati nel vino al posto del dessert.

VISSÌCA:
Sost. Vescica. In quella del maiale si conservava la sugna, appesa al soffitto.

VITàGGHIA:
Sost. Erba che si consumava sotto forma di frittata (frittata re vitagghie).

VOCCA (ÓCCA):
Sost. Bocca. – Loc.: Te care ra vocca e te và nzino (Succede a chi ha fortuna). V. OCCA. Pulicinella quanno non sape che dice apre e nzerra ‘a vocca. Quiro s’è levato ‘o pane ra vocca (Ha fatto grandissimi sacrifici).

VOLÉ:
V. Volere. Pres. ind.: Vògghio, vuoi, vòle, vulìmo, vulìti, vòleno. Pass. rem.: Vulietti, vulisti, vulìo, vuliemmo, vulistivi, vulierono. Part. pass.: Vulùto.T’ ‘o decevo ca non te volevo? Tu mi vulisti e tieniti quisto!. - Loc.: Volé pagghia pe’ ciento ciucci (Volere un compenso esagerato). – Volé piettini ‘e quinnici (Volere una cosa impossibile perché non esistono pettini con quindici denti). – Chi vo’ ‘a razzia re Dio non adda ì re pressa (Nella vita bisogna sapere aspettare). – “Vuliti?” Se rice a i malati. – ‘O mare cchiù tene e cchiù vole (Chi è ricco è anche incontentabile).

VÓLLE:
V. Bollire. Vóllo, vullietti., vullùto. Puozzi volle a casuriaolo!

VOMMECÀ:
V. Vomitare. Vòmmeco, vommecai, vommecato.Me facìo vommecà (Mi fece venire il voltastomaco).

VÓRPE:
Sost. Volpe. Prov.: ‘A vorpe se canosce r’ ‘a cora (L’uomo si conosce dalle sue azioni). – ‘A vorpe prima re mangià, s’ammisura (Prima di agire bisogna pensare alle conseguenze). – ‘A vorpe piscia nculo a ‘o cane viecchio. – ‘A vorpe ca rorme non mangia ialline (Chi dorme non piglia pesci). – Si ‘a vorpe tene ‘e cosce, ‘a iallina tene ‘e scelle.

VÒTA:
Sost. Volta. Na vòta se nasce e na vòta se more. – Na vòta ‘o megghio sicario ieva tre sordi (Però adesso tutto è cambiato). – Na vòta ogni morte re papa (Molto raramente).

VOTÀ:
V. Girare, voltare. Vóto, votai, votato. Prov.: ‘A mosca votào e votào e puro ncoppa ‘a merda se posào. – Vota e gira … ‘o munno è sempe ‘o stesso. – Vota ‘a pizza ca s’abbrucia (Si dice a chi cambia volutamente discorso). – Na vota passa ‘o Santo pe’ nnanzi càseta! (Certe occasioni si presentano soltanto una volta nella vita).

VOTABANNÈRA:
Sost. Voltagabbana, voltabandiera. Persona volubile e opportunista.

VOTACÒPPOLA:
Sost. Persona volubile, pronta a cambiare idea o partito.

VOTAFACCI:
Sost. Rinnegato, traditore. Voltagabbana.

VOTàTA:
Sost. Svolta, curva di strada. Girata. Loc.: Come se vota ‘o vico, addio a l’amico (Passato il santo, passata la festa).

VULLùTO:
Agg. Bollito. – Loc.: Mette ncoppa ‘o cuotto l’acqua vullùta (Ricorrere ad un rimedio peggiore del male).

VUOSTO (f. VÒSTA):
Agg. Vostro.

VUTO:
Sost. Voto. - Prov.: A criature non promette e a Santi non fà vuto. – Figghio re vuto, figghio pirduto. – Quiro se po’ appene pe’ vuto (Detto di chi si è salvato da un gravissimo pericolo).







DIZIONARIO | A-B-C | D-E-F | G-H-I | L-M-N | O-P-Q | R-S-T | U-V-Z | HOME | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu