Cerca

Vai ai contenuti

LETTERA B

A-B-C

B

BABBACIòNE: Sost. Persona senza furbizia e facile da raggirare.

BABBALùCCO:
Sost. Allocco. Persona ingenua e poco intelligente.

BÀBBOLO:
Sost. Fantoccio, pupazzo. Babbeo, stupidone.

BABBÓSCIA:
Sost. Ernia scrotale. Secondo una credenza popolare, quest’ernia, nei bambini, guariva facendoli entrare nella fessura di una grossa pianta di quercia. Inoltre, era opinione diffusa che coloro i quali avevano la babbóscia, sapevano prevedere il peggioramento del tempo.

BABBOSCIàRO:
Sost. Uomo affetto da ernia scrotale. Est. Vecchio malandato dalla camminatura lenta e dall’abbigliamento trasandato.

BACCALAIUòLO:
Sost. Venditore ambulante di baccalà e generi alimentari.

BAGNOLI:
Sost. Bagnoli Irpino. Deriva il suo nome dal lat. “Balneolum” (luogo ricco di acque come il vicino lago Lacero).

BAIANO:
Sost. Comune dell’Irpinia, la cui denominazione avrebbe origine da Baius con il suffisso “-Anus” (Baianus).

BÀITO:
Sost. Truffa, imbroglio. Affare equivoco ma molto vantaggioso.

BALLATùRO:
Sost. Pianerottolo. Ballatoio.

BANCARIèLLO:
Sost. Deschetto da ciabattino. Piccolo banco dei venditori ambulanti. – 2) Seno femminile molto prosperoso.

BANCONàRO
: Sost. Persona oziosa dedita al bere e al gioco. Quiro fa ‘o banconaro tutto ‘o santo iuorno.

BANDA:
Sost. Negli anni passati è stata famosa la banda musicale di Montefalcione sorta nella seconda metà dell’Ottocento. Gli unici montefalcionesi che l’hanno diretta sono stati i Maestri Anzalone, Barile e Melillo. – Loc. Me pare ‘a banda re Ciriello.

BANNÈRA:
Sost. Bandiera, insegna. – 2) Donna che va in giro a diffondere notizie.

BANNITòRE:
Sost. Banditore. Persona che, in passato, andava girando per le strade del paese ad annunziare un importante avvenimento oppure l’arrivo di qualche venditore ambulante (pannazzàro, ramàro, pesciaiuolo, ogghiaràro, ammolafuorfici, acconzatièlle, melonaro, menestraro, ecc. …), è ancora viva la figura di Carmine Lo Conte (Minuccio ‘o Conte) che, portando tre o quattro alici su un foglio di carta, gridava: “‘O pesce! ‘O pesce naturale si to mangi non fà male…”.

BANNO:
Sost. Bando, notizia diffusa dal banditore. Loc.: ì jettanno ‘o banno (spifferare ai quattro venti i segreti altrui o propri).

BARBACIàNNO:
Sost. Barbagianni. – 2) Persona imbacuccata o rimbambita. – Prov.: L’omo a cinquant’anni si non è papà è barbacianno. (Dopo la cinquantina è troppo tardi per diventare genitori).

BARBETTòNE:
Sost. Vecchia banconota di grosso formato (le 5.000 e 10.000 lire degli anni Cinquanta). Etim.: dal personaggio effigiato su queste monete, spesso provvisto di una folta barba.

BARCÓNE:
Sost. Balcone.

BARCONATA:
Sost. Lungo balcone con più finestre che spesso abbraccia l’intera facciata di un edificio.

BARRACCA:
Sost. Baracca. Accr. Barraccone.

BARRO:
Sost. Bar. Ritrovo pubblico.

BASCUGLIA:
Sost. Bascula o basculla, bilancia a leve.

BATTARÌA:
Sost. Bòtti che si sparano al passaggio di una processione o per festeggiare una lieta e importante ricorrenza.

BATTEZZO:
Sost. Battesimo. ì a fà ‘o battezzo senza ‘a creatura. (Fare qualcosa senza il requisito essenziale).

BATTILòCCHIO:
Sost. Persona ingenua, incapace e inesperta.

BAZZARIòTO:
Sost. Sfaccendato, vagabondo. Etim.: dall’arabo “bazaar” (mercato).

BEBBERò:
Sost. Biberon.

BÈCA:
Sost. Busta di carta, usata come contenitore di alimentari.

BEFANÌA:
(PIFANÌA): Sost. Epifania, festa religiosa del 6 gennaio. Secondo un’antica credenza, durante la notte dell’Epifania, gli animali nella stalla, acquistavano la capacità di parlare. – Prov.: Pasqua Befanìa tutte ‘e feste porta via. – A Pasqua Pifania non se tesse e non se fila, non se mette ‘o filo a l’aco, non se vasa ‘o nnammorato e non se mette ‘o pettene ncapo.

BELLASCORCIA:
Sost. Persona poco raccomandabile. Tipo equivoco.

BELLO E BUONO:
Loc. avv. Improvvisamente, di punto in bianco.

BETTÓNE:
Sost. Bottone. Appartené a ‘o bottóne (far parte di quelli che detengono il potere). – Si’ l’urdimo bettone r’a rachetta! (non vali proprio niente).

BIANCÀLE:
Sost. Bengala. Fuoco d’artificio che non fa botti e produce luci di vario colore.

BIBBICàSSO:
Sost. Cucina a gas.

BINIRìCA:
Inter. Esprime compiacimento e felicitazione nei confronti dei bambini che crescono bene in salute.

BINIRìCE:
V. Benedire. Binirìco, biniricietti.

BINIRITTO:
Agg. Benedetto, sacro. - Biniritto quero ppane ca se mpasta re virnirì.

BINIRIZZIòNE:
Sost. Benedizione. – ‘A binirizzione passa pe’ sette mura.

BINIRIZZIùNI:
Sost. Voti di buon auspicio. Auguri. Puozzi campà cient’anni! – Puozzi avé ‘a sciorta r’ ‘a pottana! – Puozzi aunnià com’aonna ‘o preote a messa cantata! – Puozzi cresce santo. – Puozzi avé ‘a sciorta r’ ‘a brutta! – Puozzi addeventà ricco! – Puozzi avé na bona sciorta! – Puozzi avé no marito ricco! – Te pozzeno aiutà tutti li Santi! – Puozzi camminà sempe nnanzi ’a Dio! – Te pozza mannà Dio tanto bene pe’ quanta passi rai! – Te pozzeno accompagnà l’angili! – Puozzi avé ‘a pace r’ ‘a casa! – Figghio mio, puozzi esse biniritto pe’ quanto latto t’aggio rato! – Puozzi fà no figghio preote! (Un tempo avere un figlio prete era segno di prosperità e distinzione sociale). – Puozzi stà buono! – Puozzi avé ‘e sette ricche sciorte! – Puozzi avé na bona mogghiere. – Puozzi fà no figghio mascolo!

BINIVIèNTO:
Sost. Benevento. Nelle vicinanze di questo capoluogo di provincia della Campania, c’era un famoso albero di noce ai cui piedi convenivano le streghe per partecipare ogni sabato al sabba infernale presieduto da Satana in persona. “Sott’acqua e sott ‘o viento, fino a la noce re Biniviento”, le janare (v.) volavano, a cavallo di una scopa, dopo essersi unto il corpo con un unguento magico costituito da grasso dall’avvoltoio, sangue di civette e bambini lattanti.

BISAZZA (VISAZZA):
Sost. Bisaccia. Comune dell’Alta Irpinia abitato sin da epoche preistoriche, si affermò come centro di una certa importanza ai tempi dei Longobardi. Il nome deriverebbe da “Bisaccium” (sacca da viaggio).

BISINìSSO:
Sost. Affare, guadagno. Et. dall’anglo-americano “business”, parola introdotta nel dialetto montefalcionese dai nostri emigranti, insieme ad altri vocaboli come bosso, cotto, giobba, storo, ecc.

BIZZUòCO (f. BIZZÒCA):
Sost. Bigotto, bacchettone, baciapile. Persona piena di (spesso falso) zelo religioso. Prov.: Chi è bizzuoco è no riavolo senza fuoco. – Bizzoca e spingole ncanna: marito quanno? marito quanno? – Bizzoca bisse bisse, fino a ca no’ trova aisso; quanno po’ l’ha trovato: è stato Dio ca me l’ha mannato! - ‘E bizzoche vonno bene a Dio e fotteno a ‘o prossimo! – “… Si fece bizzòco di quegli di San Francesco e fu chiamato frate Puccio” (Boccaccio, Decameron, III giornata, novella IV). Etim.: da bizochos, appartenente ad una setta di frati minori condannati da papa Bonifacio VIII.

BòBBIA:
Sost. Intruglio, poltiglia.

BOBBONE:
Sost. Bubbone. Bernoccolo.

BÒCA:
Sost. Vescicola che, in seguito a scottatura, si forma sulla pelle. Irritazione cutanea, puntura d’insetto.

BOCCàCCIO:
Sost. Contenitore di vetro in cui si conservano ortaggi sott’olio, sott’aceto, oppure frutta sciroppata. Dim. BOCCACCIELLO.

BOCCIONE:
Sost. Grossa boccia. Bottiglione generalmente da due litri. No boccione re vino. Dim. BOCCIONCIELLO:

BOFFèTTA:
Sost. Tavola da pranzo. Etim.: dal franc. “buffet” (credenza).

BOLLàCCA:
Sost. Grossa pentola che si metteva sul fuoco del camino appoggiata sul “trébbete” (v.) oppure attaccata con una catenella a un gancio della “focagna” (v.). Serviva per cuocere la verdura (menesta), la farinata (polenta) oppure laene, fusilli, coccetelle, ecc. Prov.: Quann ‘a bollacca volle mena subbito i maccaruni. (Le occasioni favorevoli vanno colte al volo). – 2) Donna grossa con fianchi larghi. Dim. BOLLACCHELLA. Accr. BOLLACCONE.

BOMMA:
Sost. Bomba. Persona molto voluminosa. Cibo indigesto e ipercalorico. – Ste laene e cicir so’ na bomma!

BOMMÈSPERO:
Loc. Buon vespro. Saluto, ormai del tutto dimenticato, che ci si scambiava verso il tramonto.

BONA:
Agg. Buona. Donna formosa e avvenente. Prov.: ‘A mogghiere viato chi ‘a tene bona ma cchiù viato chi non ‘a tene proprio. – Chi tene ‘a mogghiere bona a mizziuorno va e a bintun’ora vene (chi ha una moglie troppo bella sta poco tempo fuori di casa). - «Come si’ bona! Come si’ bella!» e ‘a spicola se futtìo ‘a sardella. (Le persone che fanno troppi complimenti sono pericolose) – Tre cose vò ‘a campagna: bona staggione, bona zappa e bona semente.

BONÀNEMA:
Sost. Buonanima. Persona cara defunta (anche con valore aggettivale): Nonna bonanema. – ‘A bonanema re tata.

BONAÙRIO:
Sost. Buon augurio. Persona, cosa o fatto che porta fortuna. Era considerato di “bonaurio” calpestare una merda, toccare un gobbo, versare il vino rosso, mangiare lenticchie a capodanno.

BÓRZA:
Sost. Borsa. Nei tempi andati conteneva le monete e sostituiva l’attuale portafogli. “Borza ca stai arreto fatti innanzi ca ‘o tavernaro vo’ i renari e no i campi. (Disse quel cliente squattrinato che cercava d’incantare l’oste con delle canzoni per non pagare il conto).

BOSCO GRANDE:
Sost. Toponimo montefalcionese.

BOSSO:
Sost. Capofamiglia. Padrone, capo. Etim.: dall’anglo-americano “Boss”.

BRACHISSINA:
Mutande femminili.

BREàNTE:
Sost. Brigante, bandito. Est.: Persona malvagia e selvatica.

BREòGNA:
Sost. Vergogna, pudore. Che breogna! (Che vergogna!). – 2) Parti intime dell’uomo e della donna. “Cummigghià ‘e breogne”.

BREUGNùSO:
Agg. Timido, pudico.

BRICICHETTA:
Sost. Bicicletta.

BRILLòCCO:
Sost. Gioiello, pendaglio. Etim.: dal franc. “Breloque”.

BRìTO:
Sost. Vetro. Metonimia di bicchiere. Sciacqua sso’ brito!

BROCCA (ROCCA):
Sost. antico e raro. Forchetta. – Mangià i ciciri co ‘a brocca. (Mangiare i ceci con la forchetta). Filastrocca: Iocca, iocca, iocca. Cicilia co la brocca, Giovanni co lo fuso, nzippa ‘a capo int’ ‘o pirtuso.

BRòRO: Sost. Brodo. Sugo, ragù. Allongà ‘o broro. – Avotà ‘o broro. Prov. Tutto fà broro. – Accontentamuci r’ ‘o broro ca ‘a carne va cara! (Bisogna fare di necessità virtù).

BRÓSCIA:
Sost. Cespuglio, sterpo. Stà rint’ ‘e brosce (abitare in un luogo sperduto e selvaggio). Etim.: dal francese “broche”.

BRURùSO (f. BROROSA):
Agg. Brodoso, liquido.

BRUSA:
Sost. Camicetta. Etim.: dal franc. “blouse”.

BUàTTA:
Sost. Scatola di latta. Na buatta re consèreva. Etim.: dal franc. “boite” (scatola).

BUCÌA:
Sost. Bugia, menzogna. Prov.: ‘A bucìa non tene ‘e scelle. (Prima o poi viene scoperta). – ‘A bucìa esce ncopp’ ‘o naso. (Al bugiardo la menzogna si legge in volto).

BUCIARDO:
Sost. e agg. Bugiardo, mentitore. ‘O buciardo adda tené ‘e cerevella bone. (Per ricordare come e quando ha mentito).

BUFFO:
Sost. Schiaffo, dato spesso per scherzo. Pigghià a buffi.

BUNITO:
Sost. Bonito, comune irpino di origine longobarde il cui nome deriva dalla famiglia Bonito proprietaria del feudo fino al secolo XVIII.

BUTTìGLIE:
Sost. Bottiglie piene di pomodori affettati (a pacche) oppure passati (sarza). Tappate ermeticamente, vengono messe a bollire in una caldaia; servono per fare il sugo. Si preparano verso la fine di agosto.

BÙZZICO:
Sost. Persona rozza e di cattivo carattere. Accr.: BUZZICONE.




DIZIONARIO | A-B-C | D-E-F | G-H-I | L-M-N | O-P-Q | R-S-T | U-V-Z | HOME | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu